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Nel cuore del Senegal centro-occidentale, nella regione di Fatick e più precisamente nell’arrondissement di Toubacouta, prende vita un progetto che unisce tutela ambientale, sviluppo umano e resilienza climatica in uno dei territori più straordinari e delicati dell’Africa occidentale: l’Area Marina Protetta Comunitaria di Bamboung.
Ci troviamo all’interno della Riserva della Biosfera del Delta del Saloum, riconosciuta patrimonio culturale UNESCO, in un ecosistema unico al mondo classificato anche come sito RAMSAR e protetto attraverso convenzioni internazionali con il supporto della UICN. Qui il mare, i fiumi, le isole, le mangrovie e la terraferma convivono in un equilibrio fragile e prezioso, da cui dipende la sopravvivenza di tredici villaggi costieri e tre villaggi insulari distribuiti su oltre 7.000 ettari di biodiversità straordinaria.
In questo contesto nasce il progetto di riabilitazione dell’Eco-Lodge di Bamboung, struttura strategica per lo sviluppo di un turismo responsabile, sostenibile e comunitario, capace di generare reddito per le popolazioni locali senza compromettere l’equilibrio degli ecosistemi naturali. L’obiettivo non è soltanto recuperare un’infrastruttura, ma rafforzare un modello di governance partecipativa che mette le comunità al centro della protezione del territorio, della gestione delle attività economiche e della costruzione del proprio futuro.
La particolarità geografica dell’area ha reso ogni fase dei lavori estremamente complessa. Bamboung è raggiungibile esclusivamente via acqua, attraverso canali naturali che attraversano le mangrovie e il delta. Tutto il materiale necessario alla costruzione e alla riabilitazione dell’Eco-Lodge — legname, attrezzature, materiali edili, utensili — ha dovuto affrontare un lungo e difficile trasporto dalla terraferma fino all’area protetta, utilizzando tradizionali piroghe cariche fino all’inverosimile.
Ogni viaggio è stato condizionato dalle maree, dal vento, dalle condizioni climatiche e dalla navigabilità dei canali. Ciò che altrove sarebbe stato un semplice trasporto logistico, qui si è trasformato in una straordinaria prova collettiva di determinazione, solidarietà e collaborazione.
Le comunità locali hanno rappresentato il vero motore del progetto con un coinvolgimento diretto che non solo ha rafforzato il senso di appartenenza e responsabilità verso l’Area Marina Protetta, ma ha anche consolidato un modello di sviluppo realmente condiviso e sostenibile.
Il progetto si inserisce pienamente negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare nei Goal 13, 14 e 15.
Il Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico – viene perseguito attraverso azioni concrete di resilienza ambientale e adattamento climatico. La protezione e la rigenerazione delle mangrovie rappresentano infatti uno degli strumenti naturali più efficaci per l’assorbimento della CO₂, la difesa delle coste dall’erosione e la mitigazione degli effetti degli eventi climatici estremi che colpiscono sempre più frequentemente il Sahel e le aree costiere africane.
Il Goal 14 – Vita sott’acqua – trova applicazione nella tutela degli ecosistemi marini e fluviali del Delta del Saloum, habitat fondamentale per pesci, crostacei, molluschi e numerose specie acquatiche. La gestione sostenibile dell’Area Marina Protetta contribuisce a preservare le risorse ittiche da cui dipendono migliaia di famiglie, contrastando sovrasfruttamento e degrado ambientale.
Il Goal 15 – Vita sulla Terra – si concretizza attraverso il rimboschimento, la riforestazione e la rigenerazione naturale della mangrovia, oltre alla salvaguardia delle specie terrestri e avifaunistiche che popolano quest’area eccezionale. Proteggere la biodiversità significa proteggere il suolo, l’acqua, gli equilibri naturali e le stesse comunità umane che vivono in simbiosi con questo ambiente.
Ma il progetto va oltre la dimensione ambientale. La riabilitazione dell’Eco-Lodge rappresenta una concreta opportunità economica per le popolazioni locali. Lo sviluppo di attività ecoturistiche sostenibili permetterà infatti di creare nuove fonti di reddito, occupazione e autonomia economica, soprattutto per i giovani e le donne, riducendo la pressione sulle risorse naturali e contribuendo alla lotta contro la povertà e contestualmente la migrazione.
L’Eco-Lodge diventerà così non soltanto un luogo di accoglienza per visitatori e ricercatori, ma anche un simbolo di armonia possibile tra conservazione ambientale e sviluppo umano. Un modello replicabile di gestione partecipativa in cui le comunità non sono semplici beneficiarie, ma protagoniste attive della tutela del proprio territorio.
La conclusione dei lavori è stata celebrata con una grande festa di inaugurazione che ha coinvolto l’intera comunità del Delta del Saloum. Autorità locali, rappresentanti dei villaggi, responsabili dell’Area Marina Protetta, partner di progetto e abitanti hanno preso parte a una giornata intensa di emozione, orgoglio e speranza. Accompagnati nella visita dalla referente paese e capo progetto Nuccia Maldera, gli ospiti hanno potuto vedere il risultato di mesi di lavoro condiviso, sacrifici e collaborazione. L’inaugurazione si è trasformata in una vera celebrazione della resilienza delle comunità locali e della loro capacità di custodire un patrimonio naturale di valore mondiale costruendo, allo stesso tempo, nuove opportunità di futuro per le generazioni che verranno.
Questo progetto è stato co-finanziato da:
Finanziatori
Questo progetto è stato realizzato grazie al sostegno
Bamboung: imprenditoria sociale per una Comunità Resiliente
Programmi
Sviluppo economico e formazione professionale
Beneficiari del progetto
Beneficiari
I beneficiari Diretti e Indiretti:
Coinvolgimento di 40 residenti dei 13 villaggi per la gestione diretta di tutte le attività alberghiere.
Partecipazione di 40 residenti dei 13 villaggi per la gestione diretta del funzionamento delle attività di sorveglianza e conservazione dell'AMP.3.
Coinvolgimento di 20 persone per la gestione della Governance dell'AMP e della Direzione dell'AMP.
Contando una media di 10 persone per nucleo familiare diretto, si stima che ci siano almeno 100 beneficiari indiretti del progetto.
La proposta è in linea l'obiettivo Goal 13, 14 e 15, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG)
OSG- contribuire alla sostenibiltà e autonomia dell’Area Marina Comunitaria Protetta di Bamboung armonizzando lo sviluppo socio-economico endogeno delle comunità locali e la conservazione della biodiversità marina e costiera
OS1 garantire una fonte di reddito sostenibile capace di migliorare le condizioni di esistenza delle popolazioni attraverso la riabilitazione dell’Eco-Lodge di Bamboung.
Il progetto si sviluppa in Senegal centro-occidentale, regione di Fatick arrondissement di Toubacouta nell'Area Marina Protetta Comunitaria di Bamboung (convenzione UICN) e sito RAMSAR, nella Riserva della Biosfera del Delta del Saloum, patrimonio culturale dell'UNESCO. La conservazione e la gestione degli ecosistemi marini e costieri dell’AMP sono considerate di importanza mondiale e fondamentali per le comunità costiere. L'AMP comprende un vasto ecosistema terrestre e costiero/fluviale, con 13 villaggi costieri e 3 insulari su una superficie di 7.000 ettari La governance comunitaria è un punto di forza per la resilienza delle popolazioni ai cambiamenti climatici, coinvolge le comunità locali nella ricerca di soluzioni possibili, sostenibili e integrabili nella pianificazione e gestione del territorio.( Mare e Terra) Nell’AMCP di Bamboung ciò implica la promozione di un modello di empowerment inclusivo nella governance del territorio, nella gestione della sorveglianza e delle attività turistiche e il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali. Il rimboschimento e la riforestazione e la rigenerazione naturale della Mangrovia, la salvaguardia e la protezione delle le specie che vivono all’interno dell’area ( sulla terra e nell’acqua) sono azioni che contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico, proteggendo la biodiversità, il suolo, e favorendo l’assorbimento delle emissioni di carbonio La gestione dell'AMP di Bamboung si concentra sulla conservazione della biodiversità e sull'ulteriore miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali, mirando a ridurre la povertà. Questo approccio, basato sulla gestione partecipativa delle comunità, rappresenta una moderna interpretazione della salvaguardia degli ecosistemi.
I beneficiari Diretti e Indiretti -
Coinvolgimento di 40 residenti dei 13 villaggi per la gestione diretta di tutte le attività alberghiere.
Partecipazione di 40 residenti dei 13 villaggi per la gestione diretta del funzionamento delle attività di sorveglianza e conservazione dell'AMP.3.
Coinvolgimento di 20 persone per la gestione della Governance dell'AMP e della Direzione dell'AMP.
Contando una media di 10 persone per nucleo familiare diretto, si stima che ci siano almeno 100 beneficiari indiretti del progetto.
Codice DAC5
Codice CRS
Descrizione del codice OCSE
160
16015
16015 – Servizi sociali (incluso sviluppo giovanile e donne + bambini)
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