Per stabilizzare il reddito e rendere l’orticoltura un’attività attraente e durevole, capace di contrastare la crescente immigrazione clandestina, è necessario affrontare la sfida dei mercati di nicchia (con vendita specifica di prodotti biologici) e stipulare protocolli con i mercati istituzionali più esigenti in termini di qualità e quantità. Ciò richiede il potenziamento e il miglioramento delle capacità produttive e di stoccaggio per rispondere efficacemente alle esigenze del mercato istituzionale.
Il progetto intende affrontare le difficoltà nella commercializzazione dei prodotti locali, migliorando la filiera produttiva e promuovendo un sistema agricolo sostenibile e remunerativo. In particolare, si vuole contrastare la perdita post-raccolto, che si attesta intorno al 40%, dovuta all’eccesso di offerta nei mercati locali e alla mancanza di infrastrutture adeguate. Le azioni previste per ridurre tali perdite includono:
Miglioramento della qualità, quantità e diversificazione dei prodotti;
Costruzione di magazzini attrezzati per la trasformazione, l’essiccazione e lo stoccaggio;
Organizzazione di una gestione efficiente dei magazzini per una conservazione ottimale.
Inoltre, il progetto mira a stabilizzare il reddito agricolo attraverso l’accesso a mercati di nicchia e istituzionali, con protocolli di qualità e certificazioni biologiche rilasciate dalla FENAB (Federazione Nazionale Agricoltura Biologica).
Un aspetto fondamentale sarà la formazione degli agricoltori, con particolare attenzione al miglioramento delle tecniche agroecologiche e alla gestione dello stoccaggio, della trasformazione e della vendita. L’accesso a mercati istituzionali garantirà redditi più equi e stabili, migliorando le condizioni di vita delle famiglie e valorizzando il ruolo delle donne nella cooperativa, oltre a promuovere il consumo locale di prodotti sani e sostenibili, offrendo un modello replicabile per altri progetti agricoli e settori strategici del paese.
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il nostro impegno sarà la realizzazione di 2 o 3 stanze/laboratori, adeguatamente attrezzate per:
Selezione dei migliori prodotti destinati alla conservazione
Essiccazione tramite una camera con forno solare
Imballaggio e vendita
Queste azioni permetteranno di ottimizzare la filiera produttiva, ridurre le perdite e migliorare la sostenibilità economica della cooperativa.
Finanziatori
Questo progetto è stato realizzato grazie al sostegno
Le donne imprenditrici di Dassilame Serere
Programmi
Ambiente
Autonomia alimentare
Sviluppo economico e formazione professionale
Beneficiari del progetto
Le donne beneficiarie dirette sono stimate in poco più di 200 i beneficiari indiretti, intesi come appartenenti al nuclo famigliare delle beneficiarie dirette si possono stimare, per difetto, in 1.200 individui con un altra percentuale di minori.
Codice DAC5
Codice CRS
Descrizione del codice OCSE
311
31120
31120 – Sviluppo dell'agricoltura
Stai donando a: Bambini nel Deserto ETS per il progetto Le donne imprenditrici di Dassilame Serere