Attendere…

#FacciamociDelleDomande

  • Autore: Bruna Montorsi
  • Written: 01/18/2024

Cosa si intende per deterrenza?
La “deterrenza” è il tentativo dei paesi di destinazione di scoraggiare le partenze dei migranti verso. Ormai è stato dimostrato che non funziona: non ferma le migrazioni, né determina una riduzione dei numeri delle persone che decidono di intraprendere il viaggio, eppure nel 2024 i governi europei continueranno su questa strada con ancora più determinazione.
Anche gli Stati Uniti hanno lo stesso orientamento: non è sempre stato così, ma questa costruzione simbolica e materiale delle frontiere è l’unica strada sperimentata a diversi livelli dai governi occidentali, che non hanno mai adottato delle alternative, con qualche sporadica eccezione. Per esempio la finestra che si è aperta in Europa per i profughi ucraini nel 2022, dopo l’invasione russa dell’Ucraina, o ai modelli virtuosi sperimentati dal Canada e dalla Colombia.

La conseguenza immediata delle politiche basate sulla deterrenza è l’aumento del numero di morti ai confini: dal Mediterraneo al deserto tra Messico e Stati Uniti. Ma anche l’aumento delle violazioni dei diritti umani nei campi profughi alla frontiera, nei paesi di transito e nei paesi di origine.
Sono fenomeni che vanno avanti da anni, ma il 2024 sarà un anno di campagna elettorale in Europa e negli Stati Uniti, perciò questi aspetti saranno ancora più esasperati.
È dalla fine degli anni novanta infatti che la migrazione è diventata uno strumento di pressione politica e un tema di campagne elettorali, con le strumentalizzazioni e le esagerazioni che ne conseguono… il prezzo più alto lo pagano sempre le persone.