{"id":17369,"date":"2026-04-28T14:34:56","date_gmt":"2026-04-28T12:34:56","guid":{"rendered":"https:\/\/bnd.ngo\/blog\/2026\/04\/28\/mali-il-fronte-crolla\/"},"modified":"2026-04-28T14:46:41","modified_gmt":"2026-04-28T12:46:41","slug":"mali-il-fronte-crolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/blog\/2026\/04\/28\/mali-il-fronte-crolla\/","title":{"rendered":"Mali, il fronte crolla"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"ember554\">Nelle prime ore del 25 aprile 2026, il Mali \u00e8 stato scosso da una delle offensive pi\u00f9 violente degli ultimi anni. Un\u2019azione coordinata tra i jihadisti di Jama&rsquo;at Nusrat al-Islam wal-Muslimin e i ribelli tuareg del Fronte di Liberazione dell&rsquo;Azawad ha colpito simultaneamente pi\u00f9 aree del Paese, mettendo in seria difficolt\u00e0 la giunta militare al potere e i suoi alleati russi.<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"ember555\">L\u2019attacco \u00e8 partito con una rapidit\u00e0 sorprendente: nel nord, le forze del FLA hanno puntato su Kidal, citt\u00e0 simbolo della ribellione tuareg, riuscendo a riconquistarla dopo intensi combattimenti. Le truppe governative maliane (FAMa), insieme ai mercenari russi dell\u2019Africa Corps, sono state costrette a ritirarsi, lasciando isolate altre localit\u00e0 strategiche come Aguelhok e Tessalit. In questa fase, i ribelli hanno utilizzato anche droni, inclusi modelli FPV, dimostrando un\u2019evoluzione nelle capacit\u00e0 operative. Contemporaneamente, il JNIM ha aperto un secondo fronte nel centro e nel sud del Paese. Attacchi coordinati hanno colpito citt\u00e0 chiave come Gao, Mopti e Kati, arrivando fino alle porte della capitale Bamako. Durante queste operazioni, i jihadisti sono riusciti temporaneamente a occupare installazioni militari e ad abbattere un elicottero russo, probabilmente un Mi-8AMTSh.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ember556\">Per gran parte della giornata del 25 aprile, la situazione \u00e8 apparsa critica, con infiltrazioni profonde nelle aree controllate dal governo. Tuttavia, nel corso delle ore, le forze maliane hanno iniziato a riorganizzarsi. Grazie anche al supporto dell\u2019Africa Corps, sono riuscite a respingere i jihadisti dalle periferie di Kati e S\u00e9gu\u00e9, stabilizzando almeno parzialmente la situazione attorno alla capitale. L\u2019uso di droni armati russi ha permesso di infliggere perdite significative agli attaccanti. Nonostante l\u2019impatto iniziale, il JNIM ha mostrato ancora una volta i propri limiti: grande efficacia nelle incursioni rapide, ma difficolt\u00e0 nel mantenere il controllo territoriale nel medio periodo, soprattutto per carenze logistiche e di armamenti pesanti. Diverso il caso del FLA, che nel nord pu\u00f2 contare su una base territoriale pi\u00f9 favorevole e su linee di rifornimento vicine al confine algerino.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ember557\">Tra il 25 e il 26 aprile, le forze governative hanno riconquistato alcune posizioni, come S\u00e9var\u00e9, e mantenuto il controllo di Gao, dove la base aerea \u00e8 rimasta in mano all\u2019Africa Corps nonostante ripetuti assalti. Parallelamente, per\u00f2, si \u00e8 aperto un altro fronte: quello negoziale. In diverse aree isolate del nord, tra cui Kidal, Tessalit e Aguelhok, i mercenari russi hanno avviato trattative con le forze ribelli per garantire un ritiro sicuro. Questi accordi hanno portato all\u2019evacuazione di convogli russi con feriti ed equipaggiamento pesante, ma hanno anche esposto ulteriormente le truppe maliane rimaste sul terreno, escluse dai negoziati. Un segnale che rischia di incrinare i rapporti tra Bamako e Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"ember558\">Un episodio particolarmente significativo \u00e8 stato il ritiro da Tessit, la prima posizione ceduta ai ribelli a ovest del Niger. Questo sviluppo potrebbe indicare trattative pi\u00f9 ampie in corso e preannunciare nuovi attacchi contro le roccaforti governative nel centro e nel sud del Paese. Il bilancio umano \u00e8 pesante: oltre mille combattenti della coalizione tuareg-jihadista sarebbero stati uccisi, ma anche il governo ha subito un duro colpo politico con la morte del ministro della Difesa, Sadio Camara, figura chiave nei rapporti con la Russia. A distanza di pochi giorni, il quadro resta estremamente fluido. L\u2019offensiva ha di fatto cancellato molti dei risultati ottenuti dal governo con il supporto russo nel 2023 e potrebbe portare a una ridefinizione della linea del fronte lungo il fiume Niger. Pi\u00f9 di tutto, emerge una realt\u00e0 preoccupante: la stabilit\u00e0 interna del Mali non \u00e8 mai stata cos\u00ec fragile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Mali sta entrando in una fase critica, forse decisiva; attacchi coordinati, citt\u00e0 contese, ritiri improvvisi e nuovi equilibri che si stanno formando nel silenzio mediatico.<br \/>\nQuello che \u00e8 successo il 25 aprile non \u00e8 solo un\u2019escalation: \u00e8 un segnale forte di quanto il conflitto stia cambiando direzione.<br \/>\nHo ricostruito gli eventi, passo dopo passo, per capire cosa sta davvero accadendo sul terreno e quali potrebbero essere le conseguenze nei prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17363,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[813],"tags":[714,275],"class_list":["post-17369","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente-fr","tag-mali-fr","tag-sahel-fr"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17369"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17381,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17369\/revisions\/17381"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17363"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bnd.ngo\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}