{"id":6156,"date":"2026-01-15T16:21:02","date_gmt":"2026-01-15T15:21:02","guid":{"rendered":"https:\/\/bnd.ngo\/projects\/rezd-acarrara\/"},"modified":"2026-01-15T16:21:03","modified_gmt":"2026-01-15T15:21:03","slug":"aman-iman-lacqua-e-vita-il-pozzo-di-acarara","status":"publish","type":"projects","link":"https:\/\/bnd.ngo\/en\/projects\/aman-iman-lacqua-e-vita-il-pozzo-di-acarara\/","title":{"rendered":"Aman Iman l\u2019acqua \u00e8 vita: il pozzo di Acarara"},"content":{"rendered":"<p class=\"ql-align-justify\">2011, Libia, guerra: un Tuareg emigrato fin da bambino dal Niger in Libia, a causa del conflitto vissuto dal suo popolo , \u00e8 costretto nuovamente a fuggire e arriva in Italia, prima a Lampedusa e poi a Trento: il suo nome \u00e8 Mussa.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Nell\u2019estate del 2019, dopo parecchi anni di assenza, ritorna in Niger, nella terra dei padri e dei nonni. Con gli occhi dell\u2019uomo che \u00e8 diventato e con alle spalle la sua storia, rivede la durissima esistenza di chi \u00e8 costretto ad affrontare quotidianamente lunghi viaggi per rifornirsi d\u2019acqua e sente la responsabilit\u00e0 di non poter stare a guardare.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Al rientro da quel viaggio, unicamente con le sue risorse economiche e guidato da coraggio e fermezza, Mussa decide cos\u00ec di avviare un progetto: creare condizioni di vita migliore per la comunit\u00e0 di Acarara nel deserto nigerino a 70 km da Agadez e per i nomadi l\u00ec di passaggio.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\"><span style=\"color: black;\">\u201cAman Iman\u201d, \u201cl\u2019acqua \u00e8 vita\u201d, dice un proverbio in lingua Tamaschek, la lingua Tuareg. E cos\u00ec doveva essere per Mussa: portare vita scavando un pozzo, piantando alberi, avviando orti e ripari, una lotta decisamente impari contro il deserto, difficilissima e piena di ostacoli, soprattutto in una zona arida quasi tutto l\u2019anno a causa di una costante riduzione delle piogge dovuta ai drastici cambiamenti climatici e di un forte vento che soffia incessante tutti i giorni. Tuareg e Fula di questo deserto affrontano fatiche immense per sopravvivere. Le abitazioni sono zeribe, costruite con rami intrecciati e teli. L\u2019unica attivit\u00e0 praticata \u00e8 una forma di basica di pastorizia. Non esiste nessun servizio sanitario e scolastico. Il luogo dello scavo \u00e8 stato definito attraverso antiche sapienze secondo le quali la presenza delle formiche \u00e8 indicativa dell\u2019acqua. Una picconata dietro l\u2019altra, a 32 mt una falda di grande portata e due mani al cielo in segno di ringraziamento. Un lavoro interamente finanziato con le sue risorse. Trovata la fonte, Mussa ha acquistato anche una pompa a benzina che ha permesso di estrarre pi\u00f9 agevolmente l\u2019acqua per le persone, abbeverare gli animali e sperimentare le prime forme di colture. Ha sostenuto la costruzione di primi ripari realizzati con mattoni di argilla fabbricati manualmente grazie all\u2019acqua e al sole e sono stati piantati i primi alberi.<\/span><\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\">Vista l\u2019importanza di questa impresa era necessario dare una svolta strutturale ai lavori. Il pozzo \u00e8 stato consolidato e approfondito fino a raggiungere ora 40 mt di profondit\u00e0, sono stati installati una pompa sommersa, l\u2019impianto fotovoltaico per alimentarla, il serbatoio d\u2019acqua, una fontana per la distribuzione e una canalizzazione per portare l\u2019acqua nell\u2019area circostante. Alla realizzazione di questi ultimi interventi hanno contribuito la Fondazione Lunelli, la Regione Trentino Alto Adige, Ipsia del Trentino, Bambini del Deserto, amici e donatori.<\/p>\n<p class=\"ql-align-justify\"><\/p>\n<p><strong style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">REZD Acarara Riqualificazione Ambientale della Zona Desertica<\/strong><\/p>\n<p><strong style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">Aman Iman, l\u2019acqua \u00e8 vita: un pozzo ad Acarara<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">Si tratta di un progetto di Riqualificazione Ambientale e Sostenibile sviluppato sulla base di esperienze analoghe realizzate in Burkina Faso grazie alla Cooperazione Italiana e in Niger stesso con il progetto nella valle di Tientelloust grazie alla Cooperazione del Trentino Alto Adige.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: rgb(0, 0, 0);\">Il progetto di riqualificazione ambientale nell&#8217;area del Pozzo Acarara nella regione desertica di Air &#8211; Agadez in Niger,&nbsp;ci vede impegnati dal 2019&nbsp;grazie a Mussa Yahja, un giovane Tuareg ora residente in Trentino, che in quel momento, mosso da un grande amore per il suo popolo e unicamente con le sue risorse economiche,&nbsp;aveva avviato la realizzazione dello scavo manuale di un pozzo, la sperimentazione di prime coltivazioni agricole e la piantagione di alberi per contrastare il deserto, cos\u00ec da creare condizioni di vita migliore per il suo popolo. Bambini nel deserto lo conosce in quel tempo, ascolta il suo sogno e decide di sostenerne la prosecuzione.<\/span><\/p>\n<p>Il progetto, oltre alla realizzazione degli interventi strutturali sopra descritti grazie alla collaborazione della Fondazione Lunelli, Ipsia del Trentino e la Regione Trentino Alto Adige \u00e8 cresciuto ulteriormente con il finanziamento da parte di Bambini nel Deserto, all\u2019interno del Programma Green Re-Evolution, della piantumazione di ulteriori 500 specie diverse di alberi autoctoni e altri ancora che Mussa continua tuttora a mettere a dimora, ma anche con nuovi orti, una recinzione perimetrale con rete metallica al fine di proteggere le coltivazioni dagli animali di passaggio e un muro per contrastare il vento da nord-est attualmente in fase di riparazione, entrambi autoprodotti e sostenuti economicamente da Mussa con l\u2019aiuto manuale della Comunit\u00e0. Tante sono le iniziative che vanno ancora sviluppate nel sogno di Mussa: l\u2019agricoltura va aiutata a prendere forma, la recinzione va completata, vanno costruiti altri ripari e il deserto deve essere contrastato da altre piante. Tutto questo rappresenta una risorsa per i nomadi in transito, il loro bestiame e una speranza di vita migliore per la comunit\u00e0, con la possibilit\u00e0 di svincolarsi da quei lunghi viaggi in cerca di acqua e cibo e poter cos\u00ec stanziare nella propria terra. Questo progetto sta avendo un impatto positivo sulla comunit\u00e0 tuareg locale, contribuendo alla lotta contro la desertificazione, alla promozione di un\u2019agricoltura sostenibile, al miglioramento delle condizioni di vita nella regione e al radicamento della comunit\u00e0 anche grazie alla costruzione della scuola \u201cEcole des Etoile\u201d.<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2011, Libia, guerra: un Tuareg emigrato fin da bambino dal Niger in Libia, a causa del conflitto vissuto dal suo popolo , \u00e8 costretto nuovamente a fuggire e arriva in Italia, prima a Lampedusa e poi a Trento: il suo nome \u00e8 Mussa. 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