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Progetto sLuM: Lotta alla Malnutrizione

  • Autore: Bruna Montorsi
  • Written: 01/22/2024

A Zagtouli, un quartiere non lotis (informale) della periferia ovest della capitale, la densità della popolazione cresce continuamente, così come i tassi di malnutrizione acuta e il peggioramento delle condizioni igieniche. In questo contesto, garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari è fondamentale nella lotta alla malnutrizione, realizzando latrine e punti d’acqua comunitari e sensibilizzando la comunità nella gestione di questa risorsa.

Nell’ambito del progetto “sLuM – Lotta alla Malnutrizione negli insediamenti informali delle aree peri-urbane di Ouagadougou” cofinanziato dall’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, si è svolta la prima sessione di formazione rivolta ai Comitati di Gestione dell’acqua e agli insegnanti di 4 scuole, al fine di informare e sensibilizzare affrontando tematiche quali: le tecniche di comunicazione efficace con la comunità, l’igiene dell’ambiente, dei servizi igienici, del proprio corpo e dell’abbigliamento e la fondamentale buona gestione dell’acqua potabile e l’igiene alimentare.

Il progetto, che si colloca in un contesto di crescente preoccupazione per la situazione sociale, economica e politica del Burkina Faso, mira non solo a migliorare le condizioni igieniche locali ma anche a affrontare le sfide più ampie che la comunità sta affrontando. Il Burkina Faso, come molti paesi africani, si trova ad affrontare sfide significative a livello sociale ed economico, con una situazione politica complessa che richiede soluzioni coordinate e sostenibili.

Nel contesto di Zagtouli, la situazione socioeconomica precaria rende la popolazione particolarmente vulnerabile alla malnutrizione e alle condizioni igieniche inadeguate. Il progetto sLuM non solo fornisce soluzioni immediate attraverso la realizzazione di latrine e punti d’acqua comunitari ma si impegna anche in un approccio a lungo termine, coinvolgendo la comunità nella gestione sostenibile delle risorse idriche e nella promozione di pratiche igieniche salutari.


Le Organizzazioni Non Governative coinvolte nel progetto, Medicus Mundi Italia, Bambini nel Deserto e CISV si sono unite per affrontare con determinazione la complessità della situazione locale. Il coinvolgimento attivo dei Comitati di Gestione dell’acqua e degli insegnanti nelle sessioni di formazione evidenzia l’approccio partecipativo del progetto, incoraggiando la responsabilizzazione della comunità nella gestione delle risorse e nella promozione della salute.

Il contesto più ampio del Burkina Faso richiede una visione integrata e multilivello per affrontare le sfide sociali ed economiche. La situazione politica instabile rende cruciale il coinvolgimento delle ONG e delle agenzie di cooperazione internazionale, come dimostra l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. In questo scenario, il lavoro di progetti come sLuM assume un ruolo ancora più rilevante, non solo nell’affrontare le necessità immediate, ma anche nell’aprire la strada a una crescita sostenibile e al miglioramento delle condizioni di vita per le comunità colpite.